Alessandro Speziali

Sono fiero del mio Paese – da sempre. Un affetto sincero, che non ho mai considerato come un obbligo di essere nel contempo contro qualcuno o qualcosa. Forse la penso così perché fin da quando sono piccolo ho sentito parlare del Ticino e della Svizzera: un modello da ammirare e servire con dedizione. Da sempre, mi è stato chiaro che lo spirito di servizio e il senso di appartenenza sono le fondamenta del miracolo elvetico. Mi impegno a rispettare questa convinzione al lavoro, in Parlamento e nella vita di tutti i giorni.

Ultimi articoli

La laicità e i suoi nuovi nemici (editoriale #2 di Lib-)

14 ottobre 2022

Mentre il ‘900 sta esaurendo la sua spinta, la sensazione è che anche la Svizzera sia ormai invischiata nella guerra tribale partita oltre Atlantico. Lo dimostra il tono di alcune battaglie inclusive, ormai dominate da narrative così roventi da produrre nuove faglie nel panorama sociale. Prendiamo uno dei campioni del nuovo socialismo svizzero: la pasionaria bernese Tamara Funiciello, che dopo la sconfitta sulla riforma dell’AVS dipinge il nostro Paese come un terreno di scontro tra uomini anziani benestanti e giovani donne disoccupate.

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AVS 21: QUESTIONE DI GENER… AZIONI

16 settembre 2022

La riforma sulla quale votiamo il 25 settembre non è una questione di genere, ma di generazioni. La sfida consiste nel mostrarci capaci di pensare anche a chi verrà dopo di noi, donna o uomo che sia: mentre ci serviamo al buffet AVS, ci viene chiesto di fare in modo che chi adesso sta iniziando la coda trovi ancora qualcosa da mangiare. 

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Buoni discendenti e buoni antenati (editoriale #1 Lib-)

09 settembre 2022

Il confronto con gli altri è l’ingrediente essenziale della politica, che la rende una forza in grado di aiutarci a trasformare il mondo e a capire meglio noi stessi. È l’ambiente naturale del liberalismo: un sistema di relazioni in cui lasciare agire lo spirito critico, che da secoli ci permette di fare evolvere gli schemi di pensiero, e liberarci di quelli ormai superati.

 Questa è l’essenza della culturale liberale, patrimonio della Svizzera: un’eredità di inestimabile valore, che però, qui come altrove, non è in grado di autoalimentarsi. Questo meccanismo delicatissimo è sempre esposto alle nostre fragilità, personali e collettive. Se guardiamo dentro i nostri confini, è evidente la necessità di difenderla ogni giorno contro le seduzioni del centralismo, dello statalismo collettivista, di un nazionalismo che sembrava sepolto.

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Un voto per i ticinesi del futuro

09 maggio 2022

I compiti essenziali dello Stato sono in continua evoluzione, nello spazio e nel tempo: il nostro dovere, come cittadini e politici, è di continuare a riflettere su questa dinamica, a ogni gradino della nostra scala miracolosa – che è il federalismo.

Interrogandosi sul ruolo e la dimensione dello Stato, un autentico liberale radicale esercita il suo spirito critico: l’abito mentale che non dobbiamo mai smettere di indossare. In questo esercizio risaliamo infatti alla sorgente del liberalismo, nato storicamente per chiarire – e rivendicare – la centralità dell’individuo, la sua unicità e le sue libertà inalienabili.

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@ale_speziali