Alessandro Speziali

Sono fiero del mio Paese – da sempre. Un affetto sincero, che non ho mai considerato come un obbligo di essere nel contempo contro qualcuno o qualcosa. Forse la penso così perché fin da quando sono piccolo ho sentito parlare del Ticino e della Svizzera: un modello da ammirare e servire con dedizione. Da sempre, mi è stato chiaro che lo spirito di servizio e il senso di appartenenza sono le fondamenta del miracolo elvetico. Mi impegno a rispettare questa convinzione al lavoro, in Parlamento e nella vita di tutti i giorni.

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La Svizzera non è on demand

05 marzo 2026

L’iniziativa «200 franchi bastano!» suona bene, ma è una cattiva idea. La RSI-SSR non è solo un canale o una radio, è una presenza che conosce i luoghi e li rende visibili. Racconta associazioni, sport, cultura, valli e periferie. In un Paese piccolo, plurilingue e federale, questa non è una funzione accessoria ma è parte della coesione.

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Lettera aperta a (certi) media

10 gennaio 2026

Non ci sono parole in grado di riparare ciò che si è rotto a Crans-Montana nella notte di Capodanno. È una tragedia immane, tra le più gravi della nostra Storia, che ha spezzato famiglie, amicizie, promesse. A essere colpito non è stato solo un Comune o un Cantone: il lutto è stato davvero nazionale, perché la Svizzera è un mosaico di differenze che, ogni giorno, si riconosce come un’unica comunità. In ognuno di noi c’è un pezzo di Vallese – un legame familiare, un’amicizia, qualche giorno di servizio militare, il ricordo di un’uscita sugli sci o il profumo di un bicchiere di Petite Arvine.

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Crisi del vino, ascesa del salutismo

09 dicembre 2025

«Possa tu vivere tempi interessanti», dice la vecchia maledizione cinese. E i nostri lo sono: stiamo assistendo al ritorno di un puritanesimo salutista. Dopo Tabacco, era scritto che prima o poi la censura avrebbe preso di mira Bacco. Negli ultimi mesi vino e alcol sono il bersaglio di una nuova offensiva: il rigorismo salutista ripete che «non esiste una quantità priva di rischi» e che, in pratica, solo l’astinenza è davvero virtuosa.

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«Un Governo fuori dalla trincea. Lega-UDC dai pugni ai sorrisi» Intervista sul CDT

07 agosto 2025

Siamo a Paudo, il “buen ritiro” di Alessandro Speziali. Ripartiamo da quello che ci diceva tre anni fa da qui lanciando l’idea di un “Patto di Paudo” per larghe intese borghesi. Oggi possiamo parlare di fallimento?

Non userei termini altisonanti. Tra elezioni, votazioni e assestamenti vari, non si è creato il momento giusto. Tutto è a geometria variabile. Io ci credevo e ci credo ancora: rimane l’unica via per una maggioranza stabile in Parlamento, capace di affrontare temi cruciali come lavoro, scuola, i grandi investimenti -penso alla recente mozione interpartitica sulla copertura delle autostrade per restituire territorio alle persone.

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@ale_speziali