Sono fiero del mio Paese – da sempre. Un affetto sincero, che non ho mai considerato come un obbligo di essere nel contempo contro qualcuno o qualcosa. Forse la penso così perché fin da quando sono piccolo ho sentito parlare del Ticino e della Svizzera: un modello da ammirare e servire con dedizione. Da sempre, mi è stato chiaro che lo spirito di servizio e il senso di appartenenza sono le fondamenta del miracolo elvetico. Mi impegno a rispettare questa convinzione al lavoro, in Parlamento e nella vita di tutti i giorni.
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Le prediche boriose dell’UDC
17 giugno 2026
I vertici UDC farebbero bene, ogni tanto, a scendere dal piedistallo. E magari anche a smettere di recitare la parte del primo della classe, soprattutto quando la lezione che pretende di impartire agli altri è costruita su slogan, caricature e fatti raccontati a metà.
La Svizzera non è on demand
05 marzo 2026
L’iniziativa «200 franchi bastano!» suona bene, ma è una cattiva idea. La RSI-SSR non è solo un canale o una radio, è una presenza che conosce i luoghi e li rende visibili. Racconta associazioni, sport, cultura, valli e periferie. In un Paese piccolo, plurilingue e federale, questa non è una funzione accessoria ma è parte della coesione.
Lettera aperta a (certi) media
10 gennaio 2026
Non ci sono parole in grado di riparare ciò che si è rotto a Crans-Montana nella notte di Capodanno. È una tragedia immane, tra le più gravi della nostra Storia, che ha spezzato famiglie, amicizie, promesse. A essere colpito non è stato solo un Comune o un Cantone: il lutto è stato davvero nazionale, perché la Svizzera è un mosaico di differenze che, ogni giorno, si riconosce come un’unica comunità. In ognuno di noi c’è un pezzo di Vallese – un legame familiare, un’amicizia, qualche giorno di servizio militare, il ricordo di un’uscita sugli sci o il profumo di un bicchiere di Petite Arvine.
Crisi del vino, ascesa del salutismo
09 dicembre 2025
«Possa tu vivere tempi interessanti», dice la vecchia maledizione cinese. E i nostri lo sono: stiamo assistendo al ritorno di un puritanesimo salutista. Dopo Tabacco, era scritto che prima o poi la censura avrebbe preso di mira Bacco. Negli ultimi mesi vino e alcol sono il bersaglio di una nuova offensiva: il rigorismo salutista ripete che «non esiste una quantità priva di rischi» e che, in pratica, solo l’astinenza è davvero virtuosa.