Insieme, fiammeggiando - Editoriale LIB-
13 marzo 2025
Libertà, responsabilità, coesione – sono i principi che guidano la visione liberale-radicale della società che vogliamo per i nostri figli. Sono i valori ai quali mi sono ispirato in questi quattro anni abbondanti di presidenza del nostro partito, e che spero mi accompagneranno per un altro mandato, per fare ancora di più.
Il PLR che vorrei continuare a servire non si deve accontentare di gestire l’esistente: deve essere una forza ardita, che si assuma la responsabilità di trainare il Ticino nei prossimi anni. Davanti a noi abbiamo questioni da risolvere che sono note a tutti – come lo sviluppo economico e il potere d’acquisto, i costi della sanità e i premi della cassa malati, la previdenza in una società che invecchia, il ripensamento della scuola obbligatoria e la continua lotta agli eccessi di burocrazia. La vera sfida, però, consisterà soprattutto nel fare passare un’impostazione del Ticino all’insegna della crescita e della qualità di vita – e nel resistere alle lusinghe della demagogia.
Per riuscire nell’impresa – in un contesto di concorrenza politica all’insegna delle pretese e delle promesse, e del costante rifiuto di confrontarsi con la realtà – dovremo mostrarci concreti: essere il Partito che alle visioni tiene sempre agganciati i fatti.
In questi anni, abbiamo portato avanti (e anche vinto!) battaglie decisive in Parlamento: dalla riforma fiscale alla libertà di commercio, dagli investimenti pubblici alla formazione. Il PLR è un partito che, oggi come ieri, incide – nei Comuni, nel Cantone e a livello federale. La politica, per noi, è il lavoro quotidiano sui temi strategici che possano migliorare la vita delle persone, rigettando la tentazione che vuole lo Stato come unica risposta a ogni problema.
Il nostro cammino, lo sappiamo bene, non è esente da ostacoli ed errori: dobbiamo fare meglio, e fortuna che questa spinta ad auto-migliorarsi è nella nostra indole. Siamo un partito ricco di sensibilità differenti, unito dal desiderio comune di servire il territorio. Il Ticino ha bisogno di un PLR protagonista, capace di proporre riforme ambiziose e non solo di rincorrere le contingenze. Ne avrà bisogno, per fare solo qualche esempio, discutendo la prossima Pianificazione ospedaliera o la sacrosanta revisione delle competenze di Cantone e Comuni, o le strategie per migliorare la condizione del ceto medio, diminuendo i costi della vita e migliorando i salari. O ancora, risolvendo il dilemma della spesa pubblica e trovando soluzioni per razionalizzarla, dando così più ossigeno agli investimenti per fare crescere il Ticino.
Quel che non possiamo più permetterci di essere è quel vecchio Staatspartei che si limita a gestire il presente. Dovremo trovare il coraggio di fare di noi stessi fiamma, assumendo in pieno il ruolo di motore del cambiamento, con proposte audaci per stimolare l’economia e la ricerca, un’Amministrazione più moderna, una fiscalità sempre più attrattiva per imprese e cittadini, e una scuola che prepari davvero i giovani alle nuove professioni.
Nel 2027 il nostro obiettivo è chiaro: non solo confermare la nostra forza, ma conquistare nuove responsabilità, sia a Bellinzona sia a Berna, indossando l’abito mentale di un Ticino che la smetta di piangersi addosso, ma che investa su sé stesso – e di cui il PLR sia essere il punto di riferimento, con le visioni, le emozioni e le decisioni.
Per tutte queste ragioni, il congresso del 16 marzo non è solo un appuntamento interno, ma un momento vivo e proiettato verso il futuro – con un PLR che fa squadra, che è squadra, grazie al lavoro di tutte e tutti i preziosissimi liberali-radicali sul territorio.
Vi aspetto domenica!